Gentile Dott.ssa, sono una donna di ormai cinquant’anni, vivo sola da 5 anni e ho tre figli, da qualche tempo mi sento strana sono nervosa a tratti e in altri momenti mi sento molto giù. Ne ho parlato con il medico di base che mi ha risposto che è la menopausa. Sono convinta di avere un disturbo dell’umore di livello grave, bipolare. I miei figli non mi ascoltano, dicono che sono esagerata che sto sempre a lamentarmi, che sono pesante. Può darmi qualche informazione sul disturbo? Grazie
Lauretta.ges
Cara Lauretta,
il suo medico potrebbe certamente aver ragione, la menopausa comporta un notevole scompenso ormonale che incide sul rilascio dei nostri neurotrasmettitori che a loro volta regolano il livello del nostro umore. Neurotrasmettitori quali la serotonina e le anfetamine possono portare elevati livelli di ansia, nervosismo, irritabilità a volte depressione, inoltre durante il periodo della menopausa la donna vive un momento di forte cambiamento corporeo, ed accettare che il corpo sia diverso dal corpo a cui siamo abituate da tutta la vita può essere un passaggio doloroso e fonte di grande insoddisfazione. Sensazione disagio per vampate, risvegli notturni, o l’insonnia sono inoltre importanti sintomi che possono provocare un forte disagio quotidiano di insofferenza, mettendo a rischio inoltre le relazioni sociali per cui nasce la tendenza all’isolamento e alla chiusura.
Dunque pur prendendo in considerazione quello che ha detto il suo medico, vorrei soffermarmi sui termini da lei usati, termini che mi fanno pensare al fatto che probabilmente si sia informata su internet o attraverso altri social e che come spesso accade, sotto la spinta della preoccupazione si sia fatta un’autodiagnosi. Il Disturbo Bipolare è un disturbo molto grave ed è annoverato tra i disturbi dell’Umore, può essere di Tipo 1 o di Tipo 2, le due varianti si differenziano fondamentalmente per la gravità degli episodi maniacali, in uno più intensi degli altri. È un disturbo che comporta un’importante oscillazione del tono dell’umore che varia da stati depressivi a stati euforici importanti, ma non basta questo, per effettuare una diagnosi di questo tipo devono essere coinvolte alterazioni di alcune funzioni fondamentali come la quantità del linguaggio, la qualità e quantità del pensiero, della concentrazione e dell’attenzione, del sonno, dell’appetito, dell’apparato motorio, coinvolgimento in attività potenzialmente dannose.. insomma, da come mi descrive la sua condizione Lauretta credo sia decisamente eccessivo parlare di Bipolarismo inteso come disturbo, oltre al fatto che per effettuare una qualsiasi diagnosi sono necessari almeno 4 colloqui (almeno) e probabilmente il coinvolgimento di un collega psichiatra.
Lauretta, anche l’umore come la sessualità, l’alimentazione, il sonno e via dicendo è influenzato da moltissimi aspetti e prima di parlare di un disturbo da attribuirsi spontaneamente vorrei che riflettessimo insieme su alcuni aspetti del suo messaggio. Ha sottolineato il fatto che vive sola, nonostante abbia dei figli e che i suoi stessi figli la definiscono pesante, esagerata, lamentosa, vorrei che lei riflettesse più che sulle etichette, su cosa prova, come si sente. Se questo nervosismo e depressione fosse il frutto di un forte senso di solitudine? Se fosse un senso di inadattezza, se fosse la necessità di sentirsi amata, curata e protetta?. Ci sono fasi della vita in cui sentiamo forte il bisogno degli altri, forse più forte quello di avere vicino i nostri figli, perché non siamo sempre uguali, in alcune fasi abbiamo PIU’ BISOGNO DELL’ALTRO, perché siamo più fragili, ci sentiamo più indifesi, abbiamo più bisogno e basta e non essere capiti può farci reagire in modo da allontanare le persone di cui abbiamo bisogno. Più che inserirsi in categorie pericolose, in cui gli altri sarebbero obbligati a capirla e a prendersi cura di lei, provi ad esprimere alla sua famiglia le sue difficoltà, senza arrabbiarsi, ma con sincerità.
In bocca al lupo, abbia cura di lei!

