Per DSA intendiamo tutti quei disturbi che oggi vengono chiamati Disturbi dell’apprendimento in cui può essere compromessa la lettura (Dislessia), la scrittura (Disortografia, Disgrafia) e il calcolo (Discalculia).

All’interno di ogni compromissione troviamo poi differenti abilità, nel Disturbo dell’apprendimento con compromissione della lettura troviamo una di!coltà che può collocarsi tra l’accuratezza delle parole, la velocità o fluenza della lettura o nella comprensione del testo. Nella compromissione dell’espressione scritta invece le aree deficitarie possono essere nell’accuratezza dello spelling, nell’accuratezza della grammatica o della punteggiatura, nella chiarezza/organizzazione dell’espressione scritta. Nella compromissione del calcolo invece le aree di di!coltà rientrano in quattro ambiti, quello del concetto di numero, di memorizzazione dei fatti aritmetici, calcolo accurato o fluente, ragionamento matematico corretto.

La diagnosi di disturbi dell’apprendimento può essere effettuata esclusivamente dalla fine della seconda classe della scuola primaria (seconda elementare), prima di questo momento possono essere indagati i prerequisiti dell’apprendimento in modo tale da poter individuare eventuali di!coltà e potenziare le aree in quel momento deficitarie e prevenire, se possibile, un futuro disturbo dell’apprendimento. La valutazione, che rappresenta la fase precedente alla diagnosi, viene effettuata attraverso Test standardizzati che attraverso numerose ricerche effettuate su grandi campioni della popolazione, possono fornire standard normativi da confrontare con i dati ottenuti.

Il primo test da effettuare è quello del QI (quoziente intellettivo), devono essere eseguiti esami della vista e dell’udito per escludere eventuali deficit organici, successivamente si procede con i test l’apprendimento specifici per area, inoltre ritengo necessario somministrare anche un test che valuti le funzioni cognitive generali come concentrazione, attenzione, le varie memorie, le funzioni esecutive e altri aspetti centrali per la diagnosi oltre che per il trattamento. È importante inoltre valutare le abilità emotive, motivazionali, l’approccio allo studio, proprio perché nell’apprendimento influiscono tutte le capacità e le abilità della mente, è proprio per questo che il rapporto con la scuola, nel rendimento scolastico, nelle relazioni tra i compagni che si manifestano le problematiche.
Dopo questa ortodossa spiegazione dei disturbi dell’apprendimento, della sua valutazione e della diagnosi come da manuale, dobbiamo obbligatoriamente specificare due aspetti, a mio avviso centrali ma che molto spesso vengono dimenticati, tutte le difficoltà negli apprendimenti si manifestano in persone dotate di quoziente intellettivo
nella norma.
I DSA dunque nulla hanno a che vedere con l’intelligenza e con le capacità mentali, non predicono in senso negativo le possibilità di successo, non determinano la scelta di lavori meno intellettuali, non predicono la capacità e la decisione di questi bambini di frequentare il liceo o l’università, di laurearsi, di fare un dottorato di ricerca o di diventare professori universitari. Purtroppo però, nonostante si parli di un’eccessiva diagnosi (affermazioni smentite dalle ricerche sociali e da noti esperti nel campo, che invece affermano percentuali molto ridotte di diagnosi rispetto alle reali necessità), al termine DSA viene immediatamente associato il concetto di “minori capacità”. Molto spesso a questi bambini o ragazzi vengono attribuiti negligenza, scarso impegno o interesse, sono i noti bambini “lavativi”, quelli che non hanno interesse nello studio, nella scuola, nella conoscenza, gli ultimi, quelli dell’ultimo banco, i futuri uomini che nella vita non riusciranno mai ad avere successo.
Che sia frutto dell’ignoranza, data dalla poca informazione può darsi, ciò che è fondamentale però comprendere è che questo stigma può comportare su questi bambini o ragazzi ricadute a livello personale, quali abbassamento dell’autostima, depressione o comportamenti oppositivi, che possono determinare un abbandono scolastico o una scelta di basso profilo rispetto alle potenzialità, possono inoltre innescare disturbi comportamentali e depressivi e persistere nell’età adulta.

Per questi motivi, è di estrema funzionalità fornire supporto dal punto di vista psicologico, proprio per supportarli e fornire un supporto nello studio attraverso il supporto del tutor. Il trattamento per i disturbi dell’apprendimento viene effettuato nel nostro Centro DSA Domani-Saremo-Autonomi da tutor esperte nel campo che attraverso un metodo metacognitivo mirano al potenziamento delle risorse. Non possiamo pensare che un DSA “guarisca” proprio perché i disturbi dell’apprendimento non sono una malattia da curare, ma un diverso modo di apprendere, è stata proprio l’Associazione Italiana Dislessia a pubblicare un articolo sui grandi della storia che pur avendo una Dislessia hanno avuto successo, tra i musicisti citiamo Mozart, Jhon Lennon, Beethoven e nei giorni nostri Cher e Robbie Williams; tra gli scienziati Da Vinci, Einstein, Galilei, Darwin, Newton, Marconi, Pasteur; e ancora tra gli artisti Michelangelo Buonarroti, Van Gogh, Walt Disney, Andy Warhol, Picasso ecc. Insomma, sembrerebbe proprio che i più grandi della storia abbiano avuto un DSA, come se il genio potesse scaturire da una fragilità, dalla forza e dalla capacità che nasce dal bisogno di dover guardare ed imparare in modo diverso.

Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, un PDP, cioè un piano didattico personalizzato e anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all’università nonché gli esami universitari.
Inoltre, secondo il DPR 122/2009, art. 10., nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.