ADOLESCENZA
Percorsi per chi si trova in questa difficile fase di ogni Individuo
Percorsi per chi si trova in questa difficile fase di ogni Individuo
L’ Adolescenza è una fase peculiare del Ciclo di Vita che segna il passaggio, una Transizione, dall'infanzia all'età adulta, accompagnato da una serie di significative modificazioni corporee, cognitive, affettive e sociali, tra cui la Maturazione Sessuale, durante la quale l'adolescente esprime un netto orientamento alla formazione della propria Identità.
Potremmo definirla come una delle fasi più complesse del ciclo di vita, proprio perché caratterizzata da una drastica alternanza di stati interni che richiede capacità di controllo, elaborazione ma soprattutto di gestione emotiva che spesso il ragazzo o la ragazza non hanno ancora acquisito.
Oggi parliamo dell’adolescenza come quella fase che introduce passaggi fondamentali nella storia dell’individuo, che permette di riadattare ciò che nella prima infanzia è stato incamerato e di costituire nel migliore delle ipotesi, un nuovo assetto.
Ciò avviene nel migliore delle ipotesi, poiché durante il ciclo di vita il compito principale di ognuno di noi è quello di riorganizzare la propria vita, la propria peculiare modalità di relazionarsi agli altri, compagni, figli, genitori, datori di lavoro, colleghi, istituzioni, dunque riorganizzare la sua personalità.

Questo “ri-assetto” è più complesso nella fase adolescenziale, poiché, nella dura ricerca e costruzione dell’identità il ragazzo/a aspira e tenta di simulare modalità adulte di essere, ma che ancora non detiene, e si trova a dover abbandonare il suo Sé bambino, con cui conviveva ormai da molto tempo e con cui non solo abbandona la parte più dipendente, ma anche quello della cura, dell’affetto più sconsiderato e privo di vergogna.
Il vecchio bambino impara dunque a perdere, a rinunciare a scegliere e paga il prezzo della sua indipendenza, del suo mostrarsi incurante e ormai disinteressato a quelle dinamiche a cui non sapeva rinunciare fino a poco prima.
Questa alternanza di vissuti di perdita e di acquisizione di capacità, di potere e grandiosità non lascia immune il giovane, che prepotentemente cerca di emanciparsi e di dimenticare la parte più bambina di sé, spesso con modalità impulsive di agire, il tutto è reso ancora più difficile se il genitore o entrambi i genitori fanno opposizione a questo processo, non consentendo al ragazzo/a di tentare nel trovare la sua strada.

La ricerca del Sé non è dunque semplice ne lineare, ma passa per sentimenti di inutilità e incapacità, in cui la necessità di abbandonare le illusioni infantili e la visione delle figure di riferimento vissute come onnipotenti e buone può comportare un grande dolore. La sua tendenza ad agire infatti, non è altro che il tentativo di convertire le spinte e le angosce di questo difficile processo, angosce che trovano espressione in comportanti impulsivi. Questi tratti sono facilmente riconoscibili nell’incapacità dell’adolescente di frenare, procrastinare e pensare il suo agire, il che è anche il frutto, a livello neurobiologico del mancato completamento del funzionamento delle aree frontali del cervello, deputate alle capacità appena citate.
L’adolescente reinveste dai genitori al gruppo dei pari, sull’amico del cuore, sul cantante rap preferito a cui dichiara una fedeltà che ha lo scopo di consentire il distacco.
Quella adolescenziale, è inoltre, la fase dell’istaurarsi definitivo dell’organizzazione sessuale, la comparsa nell’adolescente di evidenti trasformazioni corporee, seppur generando insicurezze psicologiche poiché richiedono un’elaborazione continua della propria immagine fisica e psicologica, provocano entusiasmo per l’acquisizione di una nuova funzionalità di cui si vuole fare esperienza precoce, senza averne una consapevolezza adeguata, a fronte di una scarsa esaustività delle fonti informative, che lasciano insoddisfatta un’elevata curiosità, cosicché la conoscenza passa attraverso la sperimentazione di esperienze sessuali precoci e, spesso, rischiose (gravidanze indesiderate, malattie sessualmente trasmissibili).
Accettare la propria sessualità è un passaggio spesso complesso, si tratta di integrare la rappresentazione mentale del corpo con il nuovo assetto corporeo, la barba e la voce profonda per i ragazzi, le rotondità per le ragazze.
È in questa fase di contrasto e di grandi passaggi che si sperimenta il corpo, che il giovane inizia a conoscersi e la masturbazione ha proprio questo ruolo, entrare in contatto con questo nuovo corpo e scoprirlo, scoprirsi, rendersi consapevoli, prima dall’interno di sé e poi all’esterno con le prime esperienze sessuali. Non sempre questo accade, può succedere che l’adolescente rigetti la sua sessualità e attacchi oltre che il corpo anche la mente con pensieri e comportamenti ossessivi, con un profondo ritiro dal gruppo dei pari, con difficoltà alimentari o con condotte aggressive ai limiti della delinquenza, sono anche le prime fasi in cui facilmente si slatentizzano stati d’ansia e di sofferenza che possono riversarsi nell’utilizzo di sostanze o in qualsiasi altra forma di dipendenza.